88 nella smorfia napoletana: i caciocavalli
«'e casecavalle»
Nella smorfia napoletana l'88 corrisponde a «'e casecavalle», cioè i caciocavalli. Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata tipico del Sud Italia, riconoscibile per la sua forma a pera con una piccola testa in cima. È uno dei prodotti più tradizionali della cucina campana e meridionale, e la sua presenza tra le figure della smorfia conferma quanto il cibo occupi un posto centrale nell'immaginario napoletano.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'abbinamento non è documentata. Una spiegazione diffusa è di tipo visivo: le due cifre 8 richiamano la forma di due caciocavalli, con il corpo tondo e la testa più piccola, legati in coppia come si usa fare per la stagionatura.
Anche il nome del formaggio ha un'origine discussa. La spiegazione più comune lo collega proprio all'abitudine di appendere le forme a coppie, «a cavallo» di una trave o di un bastone, per farle stagionare. Altre ipotesi esistono, ma nessuna è considerata del tutto certa. In ogni caso l'immagine delle forme appese in coppia, una accanto all'altra, è ancora oggi molto comune nelle salumerie e nei caseifici del Sud, ed è facile capire perché sia stata scelta per rappresentare il numero. Il caciocavallo era inoltre un alimento prezioso nelle campagne, perché si conservava a lungo e poteva essere portato con sé durante il lavoro nei campi o la transumanza.
Il plurale napoletano si trova scritto anche in altre forme; nel testo si usa «'e casecavalle».
Il caciocavallo nella tradizione del Sud
- Il caciocavallo è prodotto in diverse regioni meridionali, e alcune varietà sono tutelate: il Caciocavallo Silano ha ottenuto la Denominazione di origine protetta, con una zona di produzione che comprende anche parte della Campania.
- Il caciocavallo podolico, ottenuto dal latte delle mucche di razza podolica allevate al pascolo, è considerato tra i formaggi più pregiati e può stagionare anche a lungo.
- In diverse zone del Sud, tra cui l'entroterra campano, è diffuso il «caciocavallo impiccato»: il formaggio viene appeso sopra la brace e lasciato fondere lentamente, per poi essere raccolto direttamente sul pane. È un piatto semplice, legato alle feste di paese e alle serate attorno al fuoco.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.