87 nella smorfia napoletana: i pidocchi
«'e perucchie»
Il numero 87 della smorfia napoletana è «'e perucchie», cioè i pidocchi. È un'immagine poco piacevole, ma molto concreta, che ricorda tempi in cui la scarsità di acqua corrente, il sovraffollamento delle case e la povertà rendevano i parassiti una presenza frequente. Il significato va letto con rispetto per la storia di chi ha vissuto quelle condizioni, senza ironia: per molte famiglie si trattava di un problema reale e quotidiano.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'abbinamento tra l'87 e i pidocchi non è documentata. La smorfia non raccoglie soltanto immagini belle o solenni, ma anche aspetti umili e sgradevoli della vita quotidiana, e i pidocchi ne sono un esempio evidente.
Nella lingua italiana il pidocchio ha anche diversi usi figurati. «Pidocchioso» si dice di una persona avara, e l'espressione «pidocchio rifatto» indica chi, arricchitosi da poco, si comporta con arroganza dimenticando le proprie origini. Questi usi mostrano come il piccolo parassita sia diventato anche un simbolo di meschinità. Nella cultura popolare, inoltre, i pidocchi sono spesso associati alla miseria, alla vita nei vicoli sovraffollati e alle difficoltà dei periodi di guerra e di carestia, quando l'igiene diventava un lusso difficile da garantire. Per questo il numero conserva una memoria sociale precisa, legata a condizioni che Napoli, come altre grandi città, ha conosciuto per secoli.
La forma napoletana conosce diverse grafie; qui si usa «'e perucchie».
I pidocchi nella storia di Napoli
- Durante la Seconda guerra mondiale, tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944, Napoli fu colpita da un'epidemia di tifo petecchiale, malattia trasmessa proprio dai pidocchi. Le autorità alleate la contennero con campagne di disinfestazione di massa con il DDT, considerate tra i primi impieghi su larga scala di questo insetticida.
- Per lungo tempo il controllo dei pidocchi è stato un gesto di cura domestica: pettinini fitti e lavaggi accurati erano parte della routine delle famiglie, soprattutto per i bambini. Erano spesso le madri e le nonne a occuparsene, con pazienza e con rimedi tramandati in famiglia.
- Ancora oggi i pidocchi tornano periodicamente nelle scuole di tutta Italia, a ricordare che non sono soltanto un problema del passato.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.