84 nella smorfia napoletana: la chiesa
«'a chiesa»
Nella smorfia napoletana il numero 84 è «'a chiesa», la chiesa. Per Napoli si tratta di un'immagine particolarmente significativa: la città è spesso descritta come la città dalle cinquecento cupole, per la straordinaria quantità di edifici religiosi presenti nel suo centro storico. La chiesa rappresenta il luogo della preghiera e delle feste, ma anche un punto di riferimento sociale per il quartiere, dove si celebrano battesimi, matrimoni e funerali.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'abbinamento tra l'84 e la chiesa non è documentata. La smorfia contiene numerose figure legate alla religione, come la Madonna (8), Sant'Antonio (13), il monaco (37) o le anime del purgatorio (85), e la chiesa vi compare come luogo fisico e simbolico al tempo stesso.
La presenza di tanti riferimenti religiosi riflette il ruolo che la fede e le sue manifestazioni hanno avuto nella vita napoletana. La chiesa, insieme alla piazza e al mercato, era uno degli spazi in cui la comunità si incontrava e si riconosceva. Le feste del santo patrono, le processioni e le novene scandivano il calendario del quartiere, e la parrocchia era spesso anche il luogo in cui si cercava aiuto nei momenti difficili, si organizzavano opere di carità e si ricevevano notizie dalla comunità.
La forma «'a chiesa» è comune all'italiano e al napoletano, con la sola aggiunta dell'articolo dialettale.
Le chiese nella vita di Napoli
- Il centro storico di Napoli, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità nel 1995, ospita alcune delle chiese più importanti del Sud Italia, come il Duomo, Santa Chiara con il suo chiostro maiolicato, il Gesù Nuovo e San Domenico Maggiore.
- Nel Duomo si custodiscono le ampolle con il sangue di San Gennaro, patrono della città. Il rito della liquefazione si svolge tre volte l'anno: il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.
- Accanto alle grandi chiese, la religiosità popolare si esprime nelle edicole votive, piccoli altari spesso illuminati e decorati con fiori, che si trovano agli angoli di molti vicoli. Davanti a queste immagini sacre si recitano preghiere, si lasciano lumini e si sosta brevemente anche nel mezzo della giornata. Molte sono curate dagli abitanti della strada.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.