82 nella smorfia napoletana: la tavola imbandita
«'a tavula 'mbandita»
Nella smorfia napoletana l'82 corrisponde a «'a tavula 'mbandita», la tavola imbandita. È l'immagine della tavola apparecchiata a festa, piena di piatti e di ospiti, che a Napoli rappresenta molto più di un pasto: è il momento in cui la famiglia si riunisce, si celebrano le ricorrenze e si mostra la propria ospitalità. Pochi numeri della smorfia raccontano così bene un tratto centrale della vita napoletana.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'abbinamento tra l'82 e la tavola imbandita non è documentata. Il significato appartiene a quel gruppo di immagini legate al cibo e alla convivialità che la smorfia raccoglie in buon numero, dal caffè ai caciocavalli.
La tavola imbandita richiama l'idea di abbondanza e di festa, in contrasto con la povertà che per lungo tempo ha segnato la vita di molte famiglie napoletane. Proprio per questo, il pranzo delle grandi occasioni era atteso, preparato con giorni di anticipo e ricordato a lungo. Imbandire la tavola significava anche accogliere: parenti, vicini e ospiti di passaggio venivano invitati a sedersi, e lasciare qualcuno senza un piatto era considerato quasi una scortesia. Questa idea di ospitalità generosa è ancora oggi uno dei tratti con cui la cucina napoletana viene descritta.
La forma «'mbandita» mostra un tratto tipico del napoletano: la caduta della «i» iniziale (imbandita, 'mbandita). Esistono anche altre grafie.
La tavola delle feste a Napoli
- La vigilia di Natale la tradizione napoletana prevede una cena di magro a base di pesce, con piatti come il capitone, il baccalà e l'insalata di rinforzo, seguiti da dolci come gli struffoli.
- La domenica è il giorno del ragù, cotto lentamente per ore. Eduardo De Filippo gli ha dedicato un ruolo centrale nella commedia «Sabato, domenica e lunedì» (1959), in cui la preparazione del pranzo domenicale diventa il cuore delle tensioni familiari.
- A Pasqua la tavola si arricchisce di casatiello e pastiera, preparazioni che richiedono tempo e che ogni famiglia tende a fare secondo la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione. Le dosi abbondanti e gli avanzi che finivano nei pranzi dei giorni successivi facevano parte del rito tanto quanto il pranzo stesso.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.