8 nella smorfia napoletana: la Madonna
«'a Maronna»
Il numero 8 della smorfia napoletana è «'a Maronna», cioè la Madonna. È uno dei significati più importanti della lista, perché la devozione mariana è profondamente radicata nella cultura di Napoli e della Campania. La forma napoletana mostra un tratto tipico della lingua: la «d» di Madonna diventa «r», come accade in molte altre parole del dialetto. Nella smorfia è uno dei numeri che più direttamente toccano la sfera religiosa, insieme a quello di Sant'Antonio, che segue poco dopo.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra l'otto e la Madonna non è documentata. Si nota spesso una coincidenza: l'8 dicembre la Chiesa cattolica celebra l'Immacolata Concezione, e l'8 settembre la Natività di Maria. Sono date reali e note, ma non abbiamo prove che siano all'origine della scelta, per cui è meglio considerarle un accostamento suggestivo e non una spiegazione certa.
Quel che è sicuro è che la Madonna occupa un posto centrale nella religiosità popolare napoletana. È invocata nelle preghiere quotidiane, nelle esclamazioni di sorpresa o di spavento e nelle feste di quartiere, e la sua immagine si trova in case, negozi e strade. Le feste mariane scandiscono il calendario di molti paesi della Campania, con processioni, luminarie e fuochi d'artificio.
Il passaggio dalla «d» alla «r», detto rotacismo, si ritrova anche in parole come «'o pere» per il piede o «'a Maronna» stessa: è un segno riconoscibile della pronuncia napoletana.
La devozione alla Madonna a Napoli e in Campania
- Le edicole votive, piccoli altari con un'immagine sacra spesso dedicata alla Madonna, sono una presenza caratteristica dei vicoli del centro storico di Napoli, curate dagli abitanti con fiori e lumini.
- Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, voluto da Bartolo Longo alla fine dell'Ottocento, è una delle mete di pellegrinaggio più frequentate d'Italia; la Supplica alla Madonna di Pompei si recita l'8 maggio e la prima domenica di ottobre.
- Il lunedì dopo Pasqua migliaia di fedeli, detti «fujenti», si recano a piedi al santuario della Madonna dell'Arco, a Sant'Anastasia, in uno dei pellegrinaggi più sentiti della Campania.
- Nel linguaggio di tutti i giorni il nome della Madonna ricorre in molte esclamazioni napoletane, come «Maronna mia», usata per esprimere stupore, paura o sollievo.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.