7 nella smorfia napoletana: il vasetto
«'o vasetto»
Il numero 7 della smorfia napoletana è «'o vasetto», cioè il vasetto. È un'immagine domestica e modesta, che rimanda agli oggetti di tutti i giorni: il barattolo della dispensa, il piccolo vaso di fiori o di basilico sul balcone, il contenitore in cui si conservano provviste e piccole cose. Proprio questa semplicità lo rende tipico della smorfia, che spesso dà un posto anche alle cose più comuni. Nella lista non tutto è solenne: accanto ai santi ci sono anche barattoli e utensili.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'associazione tra il sette e il vasetto non è documentata. Non esiste una fonte che spieghi la scelta, e le interpretazioni che si leggono sono ipotesi. È più onesto limitarsi al significato, che è chiaro: un piccolo recipiente, di vetro, di terracotta o di ceramica.
Il diminutivo «vasetto» indica qualcosa di piccolo e d'uso quotidiano. In una casa di un tempo i vasetti servivano per tante cose: conservare sale, spezie, conserve e sottoli, ma anche tenere qualche pianta aromatica a portata di mano. La smorfia raccoglie così un oggetto che chiunque poteva riconoscere. Spesso erano proprio i vasetti di vetro, lavati e riutilizzati più volte, a custodire le provviste preparate in estate per l'inverno: un'abitudine di risparmio comune in tutte le famiglie.
In alcune versioni della lista la grafia cambia leggermente, ma la forma più diffusa è «'o vasetto». Il significato, del resto, è lo stesso in tutte le varianti.
Il vasetto nella casa e nella cucina del Sud
- In Campania, come in gran parte del Sud, era ed è ancora diffusa l'usanza estiva di preparare in casa la conserva di pomodoro in barattoli e bottiglie, da usare durante tutto l'anno.
- Sui balconi e sui davanzali di Napoli è comune vedere vasi di basilico, prezzemolo e altre piante aromatiche, che si usano ogni giorno in cucina.
- I vasi in terracotta e ceramica hanno una lunga tradizione artigianale in Campania: Vietri sul Mare, sulla Costiera Amalfitana, è nota per le sue ceramiche colorate.
- A Napoli l'arte della ceramica ha una lunga storia: la Real Fabbrica di Capodimonte, fondata da Carlo di Borbone nel Settecento, produceva porcellane destinate alla corte e alle grandi famiglie.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.