79 nella smorfia napoletana: il ladro
«'o mariuolo»
Il numero 79 della smorfia napoletana è «'o mariuolo», cioè il ladro. La parola è tipica del napoletano ed è entrata anche nell'italiano nella forma «mariolo». Indica chi ruba, ma nell'uso quotidiano può avere anche una sfumatura bonaria: si dice «mariuolo» di un bambino furbo che ha combinato una marachella, o di chi ha approfittato di una situazione con astuzia più che con cattiveria.
Da dove viene questo significato
Come per molti altri numeri, l'origine dell'abbinamento tra il 79 e il ladro non è documentata. Il mariuolo fa parte della galleria di personaggi della strada che la smorfia raccoglie, insieme a figure come il soldato, le guardie o la vecchia. Il ladro è uno dei personaggi più antichi della narrativa popolare: compare nelle novelle, nelle commedie e nei racconti tramandati a voce, dove spesso non è un criminale temibile ma un furbo che cerca di sopravvivere con l'astuzia, a volte destinato a essere beffato a sua volta.
Anche l'etimologia della parola «mariuolo» non è del tutto chiara, e i dizionari propongono ipotesi diverse senza una soluzione certa. È sicuro invece l'uso: il termine è diffuso da secoli nel napoletano e nei dialetti del Sud, e i dizionari italiani registrano «mariolo» con il significato di furfante, imbroglione o, scherzosamente, ragazzo birichino. Proprio questa doppia anima, tra il rimprovero e la simpatia, rende il termine così caratteristico e spiega perché sia sopravvissuto nell'uso fino a oggi.
Esistono diverse grafie della parola; nel testo si usa «'o mariuolo».
Il mariuolo nella lingua e nella cronaca
- Il napoletano ha dato all'italiano anche il verbo «scippare» e il sostantivo «scippo», che indicano il furto con strappo: oggi sono parole del tutto comuni nella lingua nazionale.
- Nel 1992, all'inizio dell'inchiesta Mani pulite, Bettino Craxi definì Mario Chiesa «un mariuolo», presentandolo come un caso isolato. L'espressione divenne celebre e contribuì a far conoscere la parola in tutta Italia.
- Nell'uso familiare il termine conserva il suo lato affettuoso: dare del «mariuolo» a un bambino non è un'accusa, ma un modo per sottolinearne la vivacità e la furbizia. In questo senso la parola si avvicina all'italiano «birbante» o «furfantello», più che a un vero insulto.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.