77 nella smorfia napoletana: i diavoli
«'e diavule»
Il numero 77 della smorfia napoletana è «'e diavule», cioè i diavoli. Accanto a questo significato è molto diffusa una seconda lettura, legata alla forma del numero: i due sette affiancati ricordano due gambe, e per questo il 77 viene associato anche alle gambe delle donne. Le due interpretazioni convivono da tempo nella tradizione popolare e si trovano entrambe nelle smorfie stampate e nell'uso comune.
Da dove viene questo significato
Non esiste una spiegazione documentata del perché proprio il 77 sia stato abbinato ai diavoli. La figura del diavolo, del resto, è presente da secoli nella cultura religiosa e popolare del Sud Italia, tra racconti di tentazioni, sacre rappresentazioni e leggende legate a palazzi e chiese.
La lettura delle «gambe delle donne» ha invece un'origine più facile da intuire. È di tipo visivo: il 7 ha una linea dritta che scende verso il basso, e due sette vicini richiamano la figura di due gambe. È lo stesso procedimento che la tradizione applica ad altri numeri, letti per la loro forma oltre che per il loro significato.
Il plurale «'e diavule» è la forma più comune, ma si incontrano anche altre grafie. Al singolare si dice «'o diavulo», parola che nel parlato serve anche, in tono scherzoso, per indicare un bambino molto vivace. Lo stesso accade in italiano, dove «diavoletto» ha spesso un senso affettuoso.
Il diavolo nella tradizione napoletana
- Nella Cantata dei Pastori, la sacra rappresentazione natalizia che deriva dall'opera «Il vero lume tra l'ombre» di Andrea Perrucci (fine Seicento), i diavoli cercano in ogni modo di ostacolare il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme, mentre i personaggi comici Razzullo e Sarchiapone alleggeriscono la vicenda.
- Nella chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina si trova il dipinto con San Michele che sconfigge il demonio, voluto dal vescovo Diomede Carafa: secondo la tradizione il diavolo ha il volto di una donna bellissima, e da qui nasce il detto popolare sul «diavolo di Mergellina», usato per indicare una bellezza che tenta.
- Palazzo Penne, edificio quattrocentesco nel centro storico, è legato a una nota leggenda secondo cui sarebbe stato costruito in una sola notte grazie a un patto con il diavolo.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.