74 nella smorfia napoletana: la grotta
«'a rotta»
Nella smorfia napoletana il 74 è «'a rotta», la grotta. In napoletano la «g» iniziale di molte parole tende a cadere, e così la grotta diventa «rotta». L'immagine è quella della cavità nella roccia, buia e misteriosa, che può essere rifugio, nascondiglio o luogo sacro. A Napoli, città costruita sul tufo, le grotte fanno parte del paesaggio e della storia.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'abbinamento tra il 74 e la grotta non è documentata. Il significato appartiene però a un territorio che di grotte è ricchissimo: il sottosuolo di Napoli è attraversato da cave, cunicoli, cisterne e gallerie scavate nel tufo nel corso dei secoli.
La grotta ha nella tradizione un doppio volto. Da un lato è il luogo del buio, del pericolo e dell'ignoto; dall'altro è un rifugio protetto, e nella tradizione cristiana è il luogo della nascita di Gesù, come si vede in tanti presepi. Nei secoli, inoltre, molte cavità del sottosuolo napoletano sono state usate come cisterne per l'acqua e, durante la Seconda guerra mondiale, come rifugi antiaerei per la popolazione.
Nella lettura tradizionale dei sogni, la grotta viene collegata al bisogno di protezione, ai segreti e alla scoperta di qualcosa di nascosto, dentro di sé o intorno a sé.
Le grotte di Napoli e della Campania
- La Crypta Neapolitana, chiamata anche Grotta di Posillipo, è una galleria scavata in epoca romana per collegare Napoli a Pozzuoli. Al suo ingresso si trova il Parco Vergiliano, dove la tradizione colloca la tomba del poeta Virgilio.
- Il nome del quartiere e della festa di Piedigrotta deriva proprio dalla posizione della chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, ai piedi di quella galleria. La festa è stata per lungo tempo legata anche alla presentazione di nuove canzoni napoletane.
- Nel golfo si trovano grotte marine famosissime, come la Grotta Azzurra di Capri, celebre per il colore intenso dell'acqua illuminata dalla luce che filtra sott'acqua. Si visita in barca, passando da un'apertura nella roccia così bassa che bisogna sdraiarsi sul fondo dell'imbarcazione.
- Nel presepe napoletano la Natività è spesso ambientata in una grotta o tra rovine di templi antichi, dettaglio che rende la scena ancora più suggestiva.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.