70 nella smorfia napoletana: il palazzo
«'o palazzo»
Nella smorfia napoletana il 70 è «'o palazzo», il palazzo. L'immagine è quella del grande edificio cittadino, con il portone, il cortile e le scale, dove vivono tante famiglie una sopra l'altra. A Napoli il palazzo non è solo un'architettura: è una piccola comunità, con le sue gerarchie, le sue abitudini e le sue storie di vicinato.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'abbinamento tra il 70 e il palazzo non è documentata. Il significato rientra tra le voci della smorfia dedicate ai luoghi della vita quotidiana, insieme ad altri come l'ospedale o la grotta.
Per secoli il palazzo ha rappresentato il potere e la ricchezza: era la residenza delle famiglie nobili, con saloni affrescati e cortili monumentali. Allo stesso tempo, nei palazzi del centro storico convivevano ceti molto diversi: i signori ai piani nobili, le famiglie più modeste ai piani alti e nei bassi, le abitazioni al pianterreno affacciate direttamente sulla strada, chiamate in napoletano «vasci». Questa convivenza tra ricchi e poveri sotto lo stesso tetto è stata una caratteristica tipica della città, notata da molti visitatori stranieri.
Nella lettura tradizionale dei sogni, il palazzo è collegato alla stabilità, alla posizione sociale, ai progetti ambiziosi e talvolta alle pratiche burocratiche e ai rapporti con le autorità.
I palazzi di Napoli
- Il più famoso è il Palazzo Reale, affacciato su piazza del Plebiscito, che fu residenza dei viceré spagnoli e poi dei re Borbone. Oggi ospita un museo con gli appartamenti storici e la Biblioteca Nazionale.
- Nel rione Sanità si trovano due capolavori dell'architetto Ferdinando Sanfelice: Palazzo Sanfelice e Palazzo dello Spagnuolo, celebre per la scenografica scala aperta detta «ad ali di falco», visibile già dall'ingresso del cortile.
- Il cortile, la portineria e le scale sono stati per generazioni luoghi di incontro e di scambio: il palazzo napoletano è spesso descritto come un microcosmo in cui tutti conoscono tutti, si scambiano favori e seguono da vicino le vicende delle famiglie vicine.
- Nella lingua di tutti i giorni «il Palazzo» indica anche, in senso figurato, i luoghi del potere politico, contrapposti alla vita delle persone comuni.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.