68 nella smorfia napoletana: la zuppa cotta
«'a zuppa cotta»
Nella smorfia napoletana il 68 è «'a zuppa cotta», la zuppa cotta. È un'immagine domestica e rassicurante: la pentola che cuoce a lungo sul fuoco, il pane raffermo bagnato nel brodo, il pasto caldo e semplice delle famiglie di un tempo. Nella cucina povera del Sud la zuppa era un modo per sfamare molte persone con pochi ingredienti, senza sprecare nulla. La zuppa «cotta», cioè cucinata con calma e pronta da servire, è l'immagine di una casa in cui c'è qualcuno che si prende cura degli altri.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa del legame tra il 68 e la zuppa cotta non è documentata. Il significato rientra tra le voci della smorfia legate al cibo e alla cucina quotidiana, che occupano un posto importante nell'elenco perché il cibo era al centro dei pensieri e dei desideri di chi la tramandava.
In origine la parola «zuppa» indicava proprio il pane inzuppato nel brodo o in un altro liquido: da qui deriva anche il verbo «inzuppare». La zuppa era quindi il piatto del recupero, che dava nuova vita al pane avanzato e agli ingredienti più modesti. Nessuna famiglia buttava via il pane, considerato quasi sacro, e la zuppa era il modo più semplice per riutilizzarlo.
Nella lettura tradizionale dei sogni, la zuppa cotta è associata alla casa, alla famiglia e al calore domestico, ma anche alla confusione, come quando molti ingredienti diversi finiscono nella stessa pentola.
La zuppa nella cucina napoletana
- Una delle preparazioni più caratteristiche di Napoli è la zuppa forte, chiamata anche zuppa 'e soffritto: un sugo denso e piccante preparato con le frattaglie del maiale, il concentrato di pomodoro e il peperoncino, servito su fette di pane o con la pasta.
- Molto sentita è la tradizione della zuppa di cozze del Giovedì Santo, che in tante famiglie napoletane si prepara ogni anno nei giorni che precedono la Pasqua.
- La cucina contadina campana conosce anche numerose minestre e zuppe di legumi e verdure, come la minestra maritata, in cui verdure e carni diverse vengono cotte insieme.
- L'espressione italiana «se non è zuppa è pan bagnato» nasce proprio da questo piatto: si usa per dire che due cose apparentemente diverse sono in realtà la stessa.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.