63 nella smorfia napoletana: la sposa
«'a sposa»
Nella smorfia napoletana il 63 è «'a sposa», la sposa. È una delle immagini più luminose dell'elenco: la donna nel giorno del matrimonio, al centro dell'attenzione di tutta la famiglia e spesso di tutto il quartiere. Nella cultura napoletana il matrimonio è da sempre un evento collettivo, preparato a lungo e vissuto con grande partecipazione.
Da dove viene questo significato
Non esiste una spiegazione documentata del perché proprio il 63 sia associato alla sposa. Il significato appartiene a quel nucleo di immagini della vita familiare, dalla nascita alla morte, che la smorfia raccoglie e che chiunque poteva riconoscere al volo.
Il matrimonio, del resto, era uno dei passaggi più importanti nella vita di una donna e di una famiglia. Un tempo si preparava per anni il corredo, cioè la biancheria di casa ricamata che la sposa portava con sé, e le famiglie si impegnavano a fondo per organizzare una festa all'altezza delle attese. Il giorno delle nozze, la sposa usciva dalla casa dei genitori tra gli sguardi e gli auguri dei vicini, spesso affacciati ai balconi per vederla passare.
Nella lettura tradizionale dei sogni, la sposa è legata a un cambiamento, a un nuovo inizio, all'unione e ai legami di famiglia, ma anche alle ansie che ogni grande passo porta con sé.
Il matrimonio nella tradizione napoletana
- Una delle usanze più note del Sud Italia è la serenata alla sposa: la sera prima delle nozze lo sposo, con amici e musicisti, va a cantare sotto le finestre della futura moglie.
- I confetti, distribuiti agli invitati in numero dispari dentro le bomboniere, sono un'usanza diffusa in tutta Italia, così come il lancio del riso all'uscita della chiesa, che augura abbondanza alla nuova coppia.
- Il matrimonio è al centro anche di una delle opere più famose di Eduardo De Filippo, «Filumena Marturano» (1946), in cui la protagonista riesce a sposare Domenico Soriano e a far riconoscere i suoi tre figli. Dalla commedia è nato il film «Matrimonio all'italiana» di Vittorio De Sica, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
- Ancora oggi i matrimoni napoletani sono noti per l'abbondanza del banchetto, la musica dal vivo e la presenza di famiglie molto numerose.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.