59 nella smorfia napoletana: i peli
«'e pile»
Nella smorfia napoletana il 59 è «'e pile», i peli. È una delle voci più semplici e quotidiane della tabella: i peli del corpo, della barba, degli animali. Un'immagine apparentemente banale, ma che la lingua, sia in napoletano sia in italiano, ha usato in tanti modi figurati, per parlare di sincerità, di pignoleria o di occasioni scampate per un soffio.
Da dove viene questo significato
Il significato è letterale: «pile» è il plurale napoletano di «pilo», cioè pelo. La vocale «i» al posto della «e» italiana si ritrova in diverse parole del dialetto. Come spesso accade nel napoletano scritto, si trovano grafie diverse, ma la parola è la stessa.
L'origine precisa dell'abbinamento con il numero 59 non è documentata, e non esiste una spiegazione condivisa del perché i peli si trovino proprio in questa posizione della tabella.
La smorfia dedica diversi numeri al corpo umano e alle sue parti, dalla mano del 5 alla testa del 34, fino alla bocca dell'80. I peli rientrano in questo inventario del corpo, che riflette l'attenzione della tradizione popolare per i dettagli più concreti della vita fisica.
I peli nella lingua e nella vita quotidiana
- L'italiano conosce molte espressioni legate al pelo, tutte ben radicate nel parlato. «Non avere peli sulla lingua» significa dire apertamente ciò che si pensa; «cercare il pelo nell'uovo» vuol dire essere eccessivamente pignoli; «per un pelo» indica qualcosa riuscito o evitato all'ultimo istante.
- La barba e i baffi hanno avuto a lungo un valore sociale. Nell'Ottocento e nel primo Novecento la cura della barba era affidata al barbiere di quartiere, la cui bottega era anche un luogo di incontro e di conversazione per gli uomini del rione, dove si commentavano le notizie del giorno, la politica e i fatti del quartiere.
- Nella cultura popolare il pelo è spesso associato all'idea di qualcosa di piccolissimo, quasi invisibile, ma capace di fare la differenza: un pelo di distanza, un pelo di differenza.
- Anche il mondo animale entra in questa immagine: nel linguaggio comune il pelo indica il manto di cani, gatti e cavalli, e da qui nasce l'espressione «lisciare il pelo», cioè adulare qualcuno per ottenerne il favore.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.