56 nella smorfia napoletana: la caduta
«'a caruta»
Nella smorfia napoletana il 56 è «'a caruta», la caduta. L'immagine è quella di qualcuno che cade: un inciampo per strada, uno scivolone, un capitombolo. Ma, come accade spesso nella smorfia, il significato si allarga facilmente anche al senso figurato, alla caduta in disgrazia, alla perdita di una posizione o a un momento di difficoltà da cui bisogna rialzarsi.
Da dove viene questo significato
La parola «caruta» è la forma napoletana di «caduta» e mostra uno dei fenomeni più caratteristici del dialetto: il passaggio della «d» alla «r» tra due vocali, lo stesso che si ritrova in «'a Maronna» per la Madonna, il numero 8 della smorfia. Anche il verbo cadere, in napoletano, segue questa pronuncia.
L'origine precisa dell'abbinamento con il numero 56 non è documentata, e non esiste una spiegazione condivisa del perché la caduta occupi proprio questa posizione nella tabella.
Quello che si può osservare è che la smorfia contiene diverse immagini legate agli incidenti e alle disavventure della vita quotidiana, come la disgrazia del 17 o le botte del 38. La caduta appartiene a questo gruppo di eventi improvvisi e indesiderati.
La caduta tra vita quotidiana e simbolo
- Nella tradizione cristiana, molto sentita a Napoli, le cadute hanno un posto preciso nella Via Crucis: tre delle quattordici stazioni ricordano le tre volte in cui Gesù cade sotto il peso della croce. La caduta diventa così anche un simbolo di fatica e di rialzarsi nonostante il peso.
- Il sogno di cadere nel vuoto è tra i sogni più comuni in assoluto, descritto da moltissime persone in culture diverse. È naturale che una raccolta nata per interpretare i sogni come la smorfia gli abbia dato un numero.
- Nella lingua di tutti i giorni il verbo cadere è usato in molti sensi figurati, anche in italiano: si parla di caduta di un governo, di caduta di stile, di cadere in tentazione o in errore.
- In una città fatta di scale, salite, gradini di pietra e basoli resi lisci dal tempo, come Napoli, le cadute erano anche un'esperienza molto concreta della vita di quartiere, soprattutto nelle giornate di pioggia, quando la pietra lavica delle strade diventa scivolosa.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.