55 nella smorfia napoletana: la musica
«'a museca»
Nella smorfia napoletana il 55 è «'a museca», la musica. Per una città come Napoli, che ha dato al mondo alcune delle canzoni più famose di sempre, è forse uno dei significati più naturali dell'intera tabella. La musica a Napoli non è solo arte o spettacolo: è parte della vita di tutti i giorni, accompagna le feste, il lavoro, l'amore e la nostalgia, e attraversa tutte le classi sociali.
Da dove viene questo significato
Il significato è letterale: «museca» è la forma napoletana di «musica», con la vocale indebolita tipica del dialetto. Anche questa parola si trova scritta in modi diversi, ma il senso non cambia. L'origine precisa dell'abbinamento con il numero 55 non è documentata.
Nella smorfia la musica compare anche in altre forme: il 36, per esempio, è «'e ccastagnelle», le nacchere, uno strumento a percussione legato alle danze popolari. È il segno di quanto suoni, canti e balli fossero presenti nell'immaginario da cui la tabella è nata.
Nell'interpretazione tradizionale dei sogni, sentire musica è di solito letto come un'immagine di festa, di armonia e di buon umore, in linea con il ruolo che canti e suoni hanno sempre avuto nei momenti di gioia collettiva, dalle feste religiose ai matrimoni.
La musica nella storia di Napoli
- La canzone napoletana classica ha prodotto brani conosciuti in tutto il mondo. «Funiculì funiculà», di Peppino Turco e Luigi Denza, fu composta nel 1880 per celebrare la funicolare del Vesuvio; «'O sole mio», con testo di Giovanni Capurro e musica di Eduardo Di Capua, risale al 1898.
- Per decenni la Festa di Piedigrotta, a settembre, è stata l'occasione in cui venivano presentate le nuove canzoni napoletane, che poi si diffondevano in città e nel mondo grazie agli emigranti.
- Napoli ha una lunga tradizione di musica colta: il Teatro di San Carlo, inaugurato nel 1737, è il più antico teatro d'opera d'Europa ancora in attività, e il Conservatorio di San Pietro a Majella è una delle scuole musicali più prestigiose d'Italia.
- Il mandolino napoletano, con il suo suono brillante, è diventato uno dei simboli sonori della città, insieme alla chitarra che accompagna da sempre i posteggiatori, i musicisti girovaghi dei ristoranti.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.