50 nella smorfia napoletana: il pane
«'o ppane»
Nella smorfia napoletana il 50 è «'o ppane», il pane. Cifra tonda e alimento fondamentale: il pane è il simbolo per eccellenza del nutrimento quotidiano, del lavoro e della casa. Nella cultura napoletana, come in quella di tutto il Sud Italia, il pane non è mai stato un cibo qualsiasi, ma qualcosa da trattare con rispetto, quasi con devozione, perché per generazioni è stato la base stessa della sopravvivenza.
Da dove viene questo significato
Il significato è letterale. Merita una nota la forma «'o ppane», con la consonante raddoppiata: in napoletano alcuni nomi che indicano sostanze o cose non numerabili, come il pane o il latte («'o llatte»), si costruiscono così dopo l'articolo, e la doppia è un tratto caratteristico del dialetto.
L'origine precisa dell'abbinamento con il numero 50 non è documentata. Il pane fa parte del gruppo di immagini legate al cibo che la smorfia raccoglie, accanto al pezzo di carne del 49, che lo precede, e ad altri alimenti presenti nella tabella.
Il fatto che due numeri consecutivi siano dedicati alla carne e al pane mostra quanto la tavola, e la sua presenza o assenza, fosse centrale nella vita e nei sogni di chi ha tramandato queste corrispondenze.
Il pane nella tradizione napoletana
- Nel Sud Italia è ancora diffusa l'abitudine di non buttare il pane, di non appoggiare la pagnotta capovolta sulla tavola e, se un pezzo cade a terra, di raccoglierlo e baciarlo. Sono gesti che nascono dal valore quasi sacro attribuito a questo alimento, legato anche al suo significato nella tradizione cristiana.
- Il pane tipico della zona è il cosiddetto pane cafone, una grande pagnotta dalla crosta scura e spessa e dalla mollica morbida, adatta a durare diversi giorni. Un tempo veniva spesso impastato in casa e cotto nel forno del quartiere, e una sola pagnotta poteva bastare a una famiglia per buona parte della settimana.
- A Pasqua si prepara il casatiello, un pane rustico arricchito con strutto, formaggi e salumi, decorato con uova intere incastonate nell'impasto e fermate da strisce di pasta a forma di croce.
- Dal pane nascono anche specialità più recenti, come il panuozzo di Gragnano, un pane cotto nel forno a legna, tagliato e farcito, oggi conosciuto ben oltre la Campania.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.