49 nella smorfia napoletana: il pezzo di carne
«'o piezzo 'e carne»
Nella smorfia napoletana il 49 è «'o piezzo 'e carne», il pezzo di carne. È un'immagine semplice e concreta, che appartiene al mondo della cucina e della tavola. Per capirne il valore bisogna però ricordare che, per buona parte della storia di Napoli, la carne non era un cibo di tutti i giorni: per le famiglie popolari un bel pezzo di carne era un piccolo lusso, riservato alle feste e alla domenica.
Da dove viene questo significato
Il significato è letterale: «piezzo» è la forma napoletana di «pezzo», con il dittongo tipico del dialetto, e «'e carne» corrisponde all'italiano «di carne». L'origine precisa dell'abbinamento con il numero 49 non è documentata.
Quello che si può dire è che la smorfia raccoglie immagini della vita quotidiana, e il cibo vi occupa un posto importante: oltre al pezzo di carne, la tabella comprende il caffè (42), il vino buono (45), il pane (50) e altri alimenti. In un mondo in cui mangiare a sufficienza non era scontato, sognare del cibo, e in particolare un alimento prezioso come la carne, era qualcosa che meritava di essere ricordato.
La carne nella tavola napoletana
- Prima di diventare famosi in tutto il mondo come «mangiamaccheroni», i napoletani erano chiamati «mangiafoglie», perché la loro alimentazione era basata soprattutto su verdure e ortaggi. Il passaggio, avvenuto tra Seicento e Settecento con la diffusione della pasta, è stato studiato anche dallo storico Emilio Sereni.
- Il piatto in cui il pezzo di carne diventa protagonista è il ragù napoletano, cotto a fuoco lentissimo per molte ore, tradizionalmente la domenica. La carne, in pezzi interi, insaporisce il sugo con cui si condisce la pasta e viene poi servita come secondo.
- Un'altra preparazione tipica è la genovese, un sugo a base di molta cipolla e carne cotte a lungo insieme, che nonostante il nome è un piatto della tradizione napoletana.
- Eduardo De Filippo ha dedicato al ragù domenicale un ruolo centrale nella commedia «Sabato, domenica e lunedì», dove la preparazione del pranzo diventa lo specchio delle tensioni e degli affetti di una famiglia. Il ragù, con il suo pezzo di carne cotto per ore, è lì il simbolo stesso della cura domestica.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.