46 nella smorfia napoletana: i soldi
«'e denare»
Nella smorfia napoletana il 46 è «'e denare», cioè i soldi. È un significato concreto e immediato, che riguarda una delle preoccupazioni più antiche della vita quotidiana: avere di che vivere, pagare i conti, mettere da parte qualcosa per la famiglia. Nella tradizione popolare il denaro compare spesso, a volte come desiderio, a volte come motivo di ansia, e questo numero ne raccoglie tutto il peso simbolico.
Da dove viene questo significato
La parola napoletana «denare» deriva, come l'italiano «denaro», dal latino denarius, il nome di una moneta d'argento dell'antica Roma. Con il tempo il termine ha smesso di indicare una moneta precisa ed è diventato il nome generico dei soldi, in Italia come in molte altre lingue romanze.
Non è documentato perché proprio il 46 sia stato abbinato ai soldi: come per molti altri numeri della smorfia, l'origine precisa dell'associazione non è nota. Il significato, però, è rimasto stabile nelle diverse versioni della tabella che circolano, anche se la parola napoletana si trova scritta in grafie leggermente diverse.
Il plurale non è casuale: non si parla di una singola moneta, ma dei soldi in generale, quelli che entrano e quelli che escono, quelli che mancano e quelli che si sperano.
Il denaro nella storia e nella cultura napoletana
- Per secoli a Napoli si è usato il ducato, la moneta del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie, rimasta in circolazione fino all'unificazione italiana. Accanto al ducato esistevano monete più piccole come il carlino, la grana e il tornese, nomi che sono rimasti a lungo nel linguaggio comune.
- Denari è anche uno dei quattro semi delle carte napoletane, insieme a coppe, spade e bastoni. Le carte di denari mostrano monete tonde e decorate, e sono tra le immagini più riconoscibili della tradizione grafica campana.
- Nella cultura popolare i soldi sono spesso raccontati con ironia e realismo: la commedia napoletana, da Scarpetta a Eduardo De Filippo, ha messo in scena molte volte famiglie alle prese con debiti, eredità e miseria, mostrando quanto il denaro possa condizionare i rapporti tra le persone.
- Ancora oggi il 46 è uno dei significati più citati della smorfia, proprio perché parla di qualcosa che riguarda tutti, in ogni epoca e in ogni ceto sociale.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.