45 nella smorfia napoletana: il vino buono
«'o vino bbuono»
Il numero 45 della smorfia napoletana è «'o vino bbuono», cioè il vino buono. È un'immagine di convivialità e di festa: il vino di qualità che si apre nelle occasioni importanti, si offre agli ospiti e accompagna i pranzi in famiglia. Nella smorfia rappresenta il piacere della tavola condivisa, un valore molto sentito nella cultura napoletana e campana.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il 45 e il vino buono non è documentata. Il significato appartiene alle tante immagini legate al cibo e alla tavola che si trovano nella smorfia, specchio di una cultura in cui il mangiare insieme ha un ruolo centrale. Accanto al vino buono compaiono infatti anche il pane, la zuppa cotta, la tavola imbandita e i caciocavalli.
La Campania ha una tradizione vinicola antichissima. Già in epoca romana il Falerno, prodotto nella zona settentrionale della regione, era tra i vini più celebrati e viene ricordato da autori latini come Orazio e Plinio il Vecchio. A Pompei sono stati trovati vigneti, anfore e locali in cui si serviva vino. Il Falerno è citato anche in un'iscrizione ritrovata a Pompei, segno della sua fama.
La grafia «bbuono», con la doppia b, riflette la pronuncia napoletana, in cui la b iniziale suona spesso rafforzata; si trovano comunque anche altre grafie della stessa parola.
Il vino nella tradizione campana
- Tra i vini più noti della Campania ci sono il Taurasi, ottenuto dall'uva aglianico, il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino e la Falanghina.
- Sulle pendici del Vesuvio si produce il Lacryma Christi, un vino il cui nome evocativo è legato a una leggenda di origine religiosa. Secondo il racconto più diffuso, Cristo pianse vedendo il golfo di Napoli e dalle sue lacrime nacquero le viti del Vesuvio.
- Il vino buono è tradizionalmente quello delle occasioni speciali: si conserva per le feste, per gli ospiti di riguardo o per celebrare un evento in famiglia. In molte famiglie contadine il vino si produceva in casa.
- Il terreno vulcanico intorno al Vesuvio e ai Campi Flegrei è considerato particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I vitigni coltivati su questi suoli hanno dato origine a vini dal carattere riconoscibile.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.