43 nella smorfia napoletana: donna Pereta al balcone
«'onna Pereta fore 'o barcone»
Il numero 43 della smorfia napoletana è «'onna Pereta fore 'o barcone», cioè donna Pereta al balcone. Donna Pereta è una figura popolare: la donna che sta affacciata al balcone, osserva la strada, commenta ciò che accade e scambia parole con i vicini. È un'immagine che racconta bene la vita dei quartieri napoletani, dove il confine tra casa e strada è sempre stato sottile.
Da dove viene questo significato
L'origine di questo significato e l'identità di donna Pereta non sono documentate. Non si sa se il nome si riferisca a una persona realmente esistita o se sia nato come nome di fantasia per indicare un tipo umano riconoscibile. Per questo è più corretto considerarla una figura tipica che un personaggio storico.
Quello che è certo è il valore dell'immagine. Nei vicoli di Napoli il balcone è un luogo di vita sociale: da lì si guarda il passeggio, si chiacchiera con chi sta di fronte, si stende il bucato, si chiama chi passa sotto. Nelle case più piccole, come i bassi, la vita domestica si allargava direttamente sulla strada, con sedie e tavolini davanti all'uscio.
Donna Pereta incarna quindi la figura della donna attenta a tutto ciò che succede nel quartiere, a metà tra la curiosità e la partecipazione alla vita collettiva.
Il balcone nella vita dei vicoli
- Una delle abitudini più note legate al balcone è il «panaro»: un cesto legato a una corda, calato giù in strada per fare la spesa dai venditori ambulanti o per ricevere oggetti senza dover scendere le scale. Il pagamento veniva spesso rimesso nello stesso cesto, che poi risaliva fino al balcone.
- Nei vicoli stretti del centro storico i balconi di case opposte sono spesso vicinissimi, e le conversazioni da una parte all'altra della strada fanno parte del paesaggio sonoro della città.
- I panni stesi tra un balcone e l'altro sono diventati una delle immagini più fotografate e riconoscibili di Napoli.
- La figura della donna al balcone, che osserva e commenta, ricorre spesso nel teatro e nel cinema ambientati a Napoli, come ritratto della socialità di quartiere. Anche la grafia del nome varia, come spesso accade per il napoletano scritto.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.