42 nella smorfia napoletana: il caffè
«'o ccafè»
Il numero 42 della smorfia napoletana è «'o ccafè», cioè il caffè. Difficile immaginare un'immagine più napoletana: il caffè è un rito quotidiano, un gesto di ospitalità e un pretesto per fermarsi a parlare. Nella smorfia rappresenta la pausa, l'incontro e la socialità, tutto ciò che ruota intorno a una tazzina bevuta al bar o preparata in casa.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il 42 e il caffè non è documentata. Il significato, però, riflette il ruolo enorme che questa bevanda ha assunto nella vita della città.
Il caffè si diffuse in Europa a partire dal Seicento e a Napoli divenne nel tempo una vera abitudine collettiva. Per generazioni è stato preparato con la caffettiera napoletana, la «cuccuma» o «cuccumella», che si capovolge quando l'acqua arriva a bollore. L'acqua si mette nella parte inferiore e la polvere nel filtro centrale; quando l'acqua bolle, la caffettiera viene girata e il caffè scende lentamente per gravità.
La doppia consonante in «'o ccafè» segnala in napoletano i nomi di sostanze non numerabili, come «'o ppane» o «'o llatte», che dopo l'articolo raddoppiano la consonante iniziale.
Il caffè nella vita napoletana
- Il caffè sospeso è una tradizione napoletana: chi può paga due caffè e ne consuma uno, lasciando l'altro a disposizione di chi entrerà dopo e non potrà permetterselo. L'usanza è stata ripresa in tempi recenti anche in altre città e paesi, come gesto di solidarietà.
- Eduardo De Filippo, nella commedia «Questi fantasmi!», dedica una scena celebre alla preparazione del caffè con la cuccumella, descritta dal protagonista sul balcone come un piccolo rito. Nella scena il protagonista raccomanda anche di mettere un «cuppetiello» di carta sul beccuccio, per non far disperdere l'aroma.
- Offrire un caffè, a casa o al bar, è uno dei gesti più comuni di accoglienza e di amicizia: rifiutarlo può sembrare quasi scortese. Anche nelle visite di cortesia il caffè è quasi sempre il primo gesto di benvenuto.
- Il caffè napoletano è considerato tradizionalmente forte e ristretto, e in molti bar viene servito con un bicchiere d'acqua. A Napoli il bar è un luogo d'incontro, dove il caffè si beve spesso in piedi, al banco, in pochi minuti.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.