40 nella smorfia napoletana: la noia
«'a noia»
Il numero 40 della smorfia napoletana è «'a noia», cioè la noia. È uno dei pochi significati della smorfia che non rappresentano un oggetto o una persona, ma uno stato d'animo: il senso di vuoto, di stanchezza e di insofferenza che arriva quando le giornate sembrano tutte uguali. In napoletano la parola può indicare anche il fastidio, la seccatura. Per questo il 40 è un numero particolare, più vicino alla psicologia che alla vita materiale.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il 40 e la noia non è nota. Nella smorfia convivono immagini concrete e condizioni dell'animo, e la noia appartiene a questo secondo gruppo. Accanto alla noia, infatti, la smorfia contiene altre voci di questo tipo, come la paura, la meraviglia o il pianto, che descrivono emozioni più che cose.
La parola «noia» ha una storia antica: viene dal provenzale «enoi», a sua volta derivato dall'espressione latina «in odio», cioè essere in odio, provocare avversione. Per questo in origine indicava soprattutto il fastidio e il dispiacere, e solo più tardi il tedio.
Il doppio valore si conserva ancora oggi: in italiano «dare noia» significa disturbare, e in napoletano la noia è tanto la seccatura quanto la mancanza di interessi.
La noia nella lingua e nella letteratura
- Giacomo Leopardi, che trascorse a Napoli gli ultimi anni della sua vita, riflette a lungo sulla noia nei suoi scritti, considerandola uno dei sentimenti più profondi dell'animo umano. Nello «Zibaldone» e nei «Pensieri» la noia è descritta come un sentimento che nasce dal desiderio di una felicità che il mondo non riesce a dare.
- Alberto Moravia intitolò «La noia» un suo romanzo pubblicato nel 1960, in cui il protagonista vive un distacco totale dalla realtà che lo circonda. Dal libro fu tratto anche un film diretto da Damiano Damiani nel 1963.
- Nel parlare quotidiano, dire che qualcosa «dà noia» significa che infastidisce: un uso diffuso in molte regioni d'Italia, compresa la Campania.
- La noia, nella cultura popolare, è spesso vista come il contrario della vita sociale e chiassosa dei vicoli, dove le giornate sono scandite da incontri, voci e piccoli avvenimenti. Proprio per questo la noia, per molti, è il segno che qualcosa manca.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.