39 nella smorfia napoletana: la corda al collo
«'a funa 'nganna»
Il numero 39 della smorfia napoletana è «'a funa 'nganna», cioè la corda al collo. «Funa» significa fune, corda, e «'nganna» vuol dire in gola, al collo. È un'immagine dura, che richiama l'impiccagione, ma che nel linguaggio di tutti i giorni indica soprattutto una condizione di grave difficoltà, quella di chi si sente stretto da problemi senza via d'uscita. È una delle voci più cupe dell'intera smorfia.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il 39 e la corda al collo non è documentata. Il significato appartiene al gruppo di voci della smorfia che riguardano le disgrazie e i momenti più drammatici della vita.
Per secoli l'impiccagione è stata una delle forme di esecuzione pubbliche, anche a Napoli. Piazza del Mercato fu a lungo il luogo delle esecuzioni capitali: lì, nel 1799, dopo la caduta della Repubblica Napoletana, furono messi a morte molti dei suoi protagonisti, tra cui Eleonora Pimentel Fonseca, impiccata nell'agosto di quell'anno.
Accanto a questo significato storico, l'immagine si è affermata soprattutto in senso figurato, come simbolo di oppressione e di mancanza di libertà. La corda al collo evoca infatti la sensazione di essere stretti e di non poter respirare, una metafora immediata per chi vive una situazione di grande pressione.
La corda al collo nel linguaggio comune
- In italiano l'espressione «avere la corda al collo» significa trovarsi in una situazione molto difficile, spesso economica, in cui si è costretti ad accettare condizioni sfavorevoli.
- Si usa ad esempio per chi è oppresso dai debiti o dalle scadenze e non ha margini di scelta: un uso figurato che ha in gran parte sostituito il significato letterale.
- La memoria dei martiri del 1799 è ancora viva a Napoli, dove Eleonora Pimentel Fonseca è ricordata come figura della cultura e del giornalismo politico. Fu tra le animatrici della Repubblica e diresse il giornale «Il Monitore Napoletano».
- Trattandosi di un'immagine legata alla morte e alla sofferenza, la tradizione la ricorda con serietà: è uno dei numeri che parlano del lato più cupo dell'esperienza umana. Anche per questo, nel parlarne, si preferisce di solito il senso figurato a quello letterale.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.