4 nella smorfia napoletana: il maiale
«'o puorco»
Il numero 4 della smorfia napoletana è «'o puorco», cioè il maiale. È un'immagine legata alla vita contadina e alla cucina, ma nel parlare comune la parola si usa anche in senso figurato, per indicare una persona sporca, ingorda o di poca decenza. La smorfia, che descrive il mondo quotidiano, non poteva lasciare fuori un animale così importante per l'economia delle famiglie di un tempo. Ancora oggi è un'immagine molto riconoscibile.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'associazione tra il quattro e il maiale non è documentata. Non sappiamo chi abbia scelto questa immagine né perché sia finita proprio al quarto posto, e le spiegazioni che circolano non hanno un fondamento sicuro.
È invece chiaro perché il maiale fosse un'immagine familiare. Nelle campagne del Sud, e anche in molti cortili di città, l'allevamento di un maiale era una risorsa preziosa: la sua macellazione, di solito nei mesi freddi, forniva carne, salumi e grasso per buona parte dell'anno. Da qui il detto italiano «del maiale non si butta via niente». In molte famiglie l'uccisione del maiale era quasi una piccola festa, che riuniva parenti e vicini per lavorare la carne, preparare salsicce e soppressate e dividersi il lavoro di più giorni.
La forma napoletana «puorco» mostra un tratto tipico della lingua: la «o» che in certe parole diventa «uo», come in «muorto».
Il maiale nella cucina e nelle feste napoletane
- «'O pere e 'o musso», cioè piede e muso di maiale e di vitello bolliti e conditi con sale e limone, è un piatto di strada tradizionale di Napoli, ancora venduto in alcuni banchi storici.
- La sugna, cioè lo strutto di maiale, è un ingrediente dei taralli «sugna e pepe» e del casatiello pasquale, due specialità della cucina napoletana.
- Sant'Antonio Abate, festeggiato il 17 gennaio, è considerato il protettore degli animali domestici e viene spesso raffigurato con un maialino ai piedi: un segno di quanto questo animale contasse nella vita delle comunità rurali.
- In napoletano, come in italiano, dare del «puorco» a qualcuno è un'offesa: indica una persona sporca o volgare, e la stessa parola può riferirsi anche a chi mangia in modo ingordo.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.