38 nella smorfia napoletana: le botte
«'e mmazzate»
Il numero 38 della smorfia napoletana è «'e mmazzate», cioè le botte, le percosse. La parola deriva da «mazza», il bastone, e indica i colpi dati con forza. Nella smorfia le mazzate sono un'immagine di conflitto e di punizione, ma nel linguaggio quotidiano possono indicare anche, in senso figurato, i colpi che la vita riserva a ognuno.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il 38 e le botte non è documentata. La smorfia raccoglie molte immagini legate ai momenti difficili dell'esistenza, e le mazzate rientrano in questo gruppo insieme ad altre voci che parlano di liti, guai e sventure. Si tratta di numeri che la tradizione ricorda senza compiacimento, come parte di un repertorio che descrive la vita in tutte le sue sfaccettature.
Il termine deriva da «mazza», bastone o randello, e in origine indicava proprio i colpi inferti con un oggetto di questo tipo. Col tempo è diventato un modo generico per parlare delle percosse e, per estensione, delle difficoltà e delle sconfitte.
Anche qui il napoletano mostra il raddoppiamento della consonante iniziale dopo l'articolo femminile plurale «'e», da cui la forma «'e mmazzate».
Le botte nel teatro e nel linguaggio popolare
- Nella tradizione teatrale napoletana le bastonate sono soprattutto un elemento comico: Pulcinella, la maschera della commedia dell'arte, è spesso protagonista di scene in cui dà o riceve colpi di bastone. Pulcinella, con la sua maschera nera e il camice bianco, è il simbolo stesso del teatro popolare napoletano, e la smorfia gli dedica il numero 75.
- Le guarattelle, i burattini napoletani a guanto, mettono in scena da secoli le avventure di Pulcinella, che affronta con il suo bastone avversari di ogni genere tra le risate del pubblico. La voce stridula di Pulcinella è ottenuta con un piccolo strumento tenuto in bocca dal burattinaio, chiamato pivetta.
- In senso figurato, in italiano si parla di «batoste» per indicare una sconfitta pesante o un colpo duro della sorte, e anche le mazzate napoletane possono avere questo significato.
- Oggi la violenza reale, specie quella domestica, è giustamente considerata un tema serio, ben distinto dalla comicità stilizzata del teatro popolare.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.