33 nella smorfia napoletana: gli anni di Cristo
«ll'anne 'e Cristo»
Il numero 33 della smorfia napoletana è «ll'anne 'e Cristo», cioè gli anni di Cristo. Secondo la tradizione cristiana, Gesù morì all'età di trentatré anni, e per questo il numero è diventato in tutta Italia sinonimo di quell'età. Nella smorfia il 33 conserva questo significato religioso e insieme molto popolare, che chiunque riconosce al primo ascolto. È anche uno dei numeri più conosciuti dell'intera smorfia.
Da dove viene questo significato
In questo caso l'associazione è chiara. L'età di trentatré anni attribuita a Gesù deriva da una ricostruzione tradizionale basata sui Vangeli: il Vangelo di Luca dice che Gesù aveva circa trent'anni quando iniziò la sua predicazione, e il Vangelo di Giovanni ricorda più Pasque durante il suo ministero, che si fa durare circa tre anni.
Gli storici discutono ancora sulle date precise della vita di Gesù, ma l'età di trentatré anni si è fissata nella tradizione cristiana e nella cultura popolare come quella della sua morte. In una città profondamente religiosa come Napoli era naturale che questo numero assumesse un significato legato a Cristo.
Il 33 è quindi uno dei numeri della smorfia con il significato più condiviso, perché si appoggia su una tradizione conosciuta ben oltre i confini di Napoli. Il numero, infatti, richiama immediatamente la figura di Gesù anche in chi non conosce le altre voci della smorfia, ed è tra i più citati quando si parla di questa tradizione.
Il 33 nella cultura italiana
- In italiano si dice comunemente che chi compie trentatré anni «ha gli anni di Cristo»: un modo di segnare un passaggio di età, spesso con un misto di ironia e di riflessione sulla propria vita.
- Il 33 è anche il numero del celebre «dica trentatré»: il medico chiedeva al paziente di pronunciarlo mentre lo auscultava, perché il suono della parola fa vibrare il torace e aiuta a valutare lo stato dei polmoni.
- L'età di Cristo richiama anche la devozione legata alla Passione e alla Settimana Santa, molto sentita a Napoli e in tutto il Sud con riti, processioni e rappresentazioni sacre.
- A Napoli la dimensione religiosa attraversa la vita quotidiana: edicole votive agli angoli delle strade, feste dei santi patroni e processioni fanno parte del paesaggio della città.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.