21 nella smorfia napoletana: la donna nuda
«'a femmena annura»
Nella smorfia napoletana il numero 21 corrisponde a «'a femmena annura», la donna nuda. È uno dei numeri a sfondo allusivo della tabella e va letto per ciò che rappresenta nella tradizione: l'immagine della bellezza femminile senza veli, che nella cultura popolare richiama la seduzione e il desiderio, ma anche il pudore e lo scandalo che per secoli hanno accompagnato la nudità.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'accostamento tra il 21 e la donna nuda non è documentata. Non esiste una spiegazione storica attendibile, e il significato si è tramandato per tradizione fino a diventare quello riportato da tutte le versioni correnti della smorfia.
La forma napoletana merita una nota. «Femmena» corrisponde all'italiano «femmina», ma nel dialetto è la parola comune per dire «donna», senza alcuna sfumatura negativa. «Annura» è invece la forma dialettale di «nuda». Nelle raccolte si incontrano grafie leggermente diverse, ma il significato resta lo stesso.
Il tono con cui la smorfia tratta questi temi è diretto ma non per forza volgare: la donna nuda è un'immagine, come il fiore o la fontana, che serve a dare un volto riconoscibile al numero.
Il nudo femminile tra arte e costume
- Il nudo femminile è uno dei soggetti più antichi dell'arte, dalle statue di Venere dell'antichità classica ai dipinti del Rinascimento e dell'Ottocento. Nella pittura del Seicento e del Settecento, anche a Napoli, i nudi femminili compaiono soprattutto in soggetti mitologici e biblici, che permettevano agli artisti di rappresentare il corpo entro i limiti consentiti dal costume del tempo.
- A Napoli il Museo Archeologico Nazionale custodisce il Gabinetto Segreto, la raccolta di affreschi e oggetti a soggetto erotico provenienti soprattutto da Pompei ed Ercolano, rimasta a lungo chiusa al pubblico o visitabile solo con un permesso speciale.
- Nella cultura popolare l'immagine della donna nuda è stata a lungo legata al senso del pudore: proprio per questo, nella smorfia, rappresenta qualcosa di proibito e allo stesso tempo desiderato.
- Il 21 si affianca, nella smorfia, ad altre figure femminili molto diverse tra loro: la bambina (2), la Madonna (8), la sposa (63), la bella ragazza (78) e la vecchia (89), che insieme compongono un ritratto della donna in tutte le età della vita popolare.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.