20 nella smorfia napoletana: la festa
«'a festa»
Nella smorfia napoletana il numero 20 corrisponde a «'a festa», la festa. L'immagine comprende ogni tipo di celebrazione: la ricorrenza religiosa, la festa di paese, il pranzo di famiglia, il matrimonio o il battesimo. A Napoli e in Campania la festa è un momento centrale della vita collettiva, in cui si incontrano devozione, musica, cibo e il piacere di stare insieme per strada.
Da dove viene questo significato
Non esiste una spiegazione documentata del legame tra il numero 20 e la festa. Il significato è giunto fino a noi per tradizione e compare in tutte le principali versioni della smorfia. Si può osservare che il 20 segue il 19, la risata, quasi a formare una piccola sequenza di immagini allegre, ma si tratta di una semplice coincidenza e non di una regola.
Nella cultura popolare napoletana la parola «festa» ha un significato molto concreto. Indica prima di tutto le feste dei santi patroni, che scandiscono il calendario di ogni quartiere e di ogni paese, con processioni, luminarie, bancarelle e fuochi d'artificio. Sono occasioni in cui l'intera comunità si ritrova, e in cui sacro e profano convivono con naturalezza.
La festa, nella smorfia, è anche quella privata: il battesimo, la prima comunione, il matrimonio, il compleanno. Sono momenti in cui la casa si riempie di parenti e la tavola diventa il centro di tutto, come ricorda anche il numero 82, la tavola imbandita.
Le feste nella tradizione napoletana
- La Festa di Piedigrotta, legata al santuario di Santa Maria di Piedigrotta, si celebrava all'inizio di settembre ed era famosa per i carri e per le canzoni nuove presentate ogni anno: diversi classici della canzone napoletana sono nati in quell'occasione.
- La Festa dei Gigli di Nola, a fine giugno, vede portare a spalla alte macchine di legno decorate; dal 2013 è patrimonio immateriale UNESCO insieme ad altre feste italiane delle grandi macchine a spalla.
- Molto sentita è anche la festa della Madonna dell'Arco, il lunedì dopo Pasqua, con i devoti vestiti di bianco detti «fujenti» che raggiungono a piedi il santuario di Sant'Anastasia.
- Le celebrazioni per San Gennaro, in particolare il 19 settembre, uniscono la devozione per il patrono alla partecipazione di tutta la città.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.