19 nella smorfia napoletana: la risata
«'a resata»
Nella smorfia napoletana il numero 19 corrisponde a «'a resata», la risata. È uno dei significati più lieti di tutta la tabella e si adatta bene a una città che ha fatto dell'umorismo una parte della propria identità. La risata della smorfia è quella spontanea, rumorosa e condivisa: il riso di chi sa trovare il lato comico anche nelle difficoltà di ogni giorno.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'accostamento tra il 19 e la risata non è documentata, e non circola una spiegazione condivisa. Come per molti altri numeri, il significato si è tramandato per tradizione ed è oggi riportato in modo uniforme dalle diverse versioni della smorfia, con piccole varianti di grafia come «'a risata».
Vale la pena notare che il 19 si trova accanto a numeri di segno molto diverso: il 17 è la disgrazia, il 18 il sangue, il 20 la festa. La smorfia mette fianco a fianco il dolore e l'allegria, proprio come accade nella vita, e questo alternarsi di toni è uno dei suoi tratti più caratteristici.
La risata, del resto, è un'immagine universale e facile da ricordare: chiunque può riconoscersi in un momento di allegria improvvisa, ed è forse anche per questo che il significato è rimasto stabile nel tempo. Nella smorfia, in fondo, la risata è un piccolo contrappeso alle immagini più cupe che la circondano.
La risata nella cultura napoletana
- Napoli ha una lunga tradizione comica. Dalla commedia dell'arte è nata la maschera di Pulcinella, che nella smorfia ha un numero tutto suo, il 75, ed è diventata un simbolo della città.
- Nell'Ottocento Eduardo Scarpetta creò il personaggio di Felice Sciosciammocca e scrisse «Miseria e nobiltà», commedia ancora oggi rappresentata e resa celebre anche dal film del 1954 con Totò.
- Nel Novecento la comicità napoletana ha dato al teatro e al cinema italiani figure come Totò, i fratelli De Filippo e, più tardi, Massimo Troisi, capaci di unire la risata a uno sguardo attento sulla vita della città.
- La risata napoletana ha anche un lato amaro: molte commedie di Eduardo De Filippo fanno ridere raccontando la povertà, i debiti e le difficoltà familiari, e proprio in questo equilibrio sta la loro forza.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.