18 nella smorfia napoletana: il sangue
«'o sanghe»
Nella smorfia napoletana il numero 18 corrisponde a «'o sanghe», cioè il sangue. È un'immagine forte, che nella cultura popolare porta con sé più significati: la vita e la salute, la ferita e il pericolo, ma anche il legame di famiglia. A Napoli, poi, il sangue ha un posto speciale nella devozione, grazie al culto di San Gennaro e del suo celebre miracolo.
Da dove viene questo significato
Non esiste una spiegazione documentata del perché proprio il 18 sia stato associato al sangue. Il significato si è fissato per tradizione ed è oggi riportato in modo concorde da tutte le principali versioni della smorfia. In napoletano la parola si trova scritta in modi diversi, «sanghe» o «sango», a seconda delle raccolte; qui si usa la forma «sanghe».
Il sangue, nel modo di pensare popolare, è prima di tutto il segno della vita. Per questo il 18 si collega facilmente a situazioni molto diverse fra loro: un incidente o una ferita, certo, ma anche la parentela, come nell'espressione italiana «sangue del mio sangue», usata per i figli e i familiari più stretti.
Il numero si trova tra il 17, la disgrazia, e il 19, la risata: un accostamento casuale, ma che mostra bene come la smorfia metta fianco a fianco immagini drammatiche e immagini leggere.
Il sangue nella tradizione napoletana
- Il legame più famoso è il miracolo di San Gennaro: il sangue del patrono, conservato in ampolle nel Duomo di Napoli, viene mostrato ai fedeli e la sua liquefazione è attesa con grande partecipazione. L'evento si ripete tre volte l'anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.
- Per molti napoletani la mancata liquefazione è tradizionalmente vista come un cattivo presagio per la città, e la notizia del miracolo avvenuto viene accolta con sollievo e applausi.
- Il sangue compare anche in cucina: il sanguinaccio, crema dolce tipica del Carnevale, un tempo si preparava con sangue di maiale, cioccolato e zucchero. Da tempo la vendita di sangue suino è vietata per motivi sanitari e la versione moderna si fa con il solo cioccolato.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.