16 nella smorfia napoletana: il sedere
«'o culo»
Nella smorfia napoletana il numero 16 corrisponde a «'o culo», cioè il sedere. È uno dei tanti numeri dedicati al corpo umano e, come gli altri di questo gruppo, nasce dal linguaggio schietto dei vicoli, dove le parti del corpo si nominano senza giri di parole. Va letto per quello che è: un'immagine popolare e diretta, che appartiene a una tradizione nata tra la gente comune e non nei salotti.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'accostamento tra il 16 e il sedere non è documentata. Non risulta una spiegazione storica certa, e le ipotesi che talvolta circolano non hanno un fondamento solido. È più onesto dire che il significato è arrivato fino a noi per tradizione, tramandato prima a voce e poi nelle raccolte a stampa, fino a diventare quello riportato da tutte le versioni correnti.
Quello che si può dire è che il 16 non è un caso isolato. La smorfia dedica diversi numeri al corpo: la mano (5), la testa (34), la bocca (80), ma anche le parti più intime, come il 6, il 28, il 29 e il 30. Questa presenza riflette una cultura popolare che non separava il corpo dalla vita di tutti i giorni e che lo nominava con naturalezza, anche quando l'argomento era delicato.
La parola napoletana è quasi identica a quella dell'italiano colloquiale, ed entrambe derivano dal latino «culus». Cambia soltanto l'articolo, «'o», che nel dialetto prende il posto dell'italiano «il».
Il sedere tra lingua popolare e arte
- In napoletano come in italiano la parola è considerata volgare nel registro formale, ma è comunissima nel parlato quotidiano, dove compare in molte espressioni colloquiali.
- La rappresentazione del corpo ha una lunga storia anche nell'arte: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli conserva la Venere Callipigia, statua antica della collezione Farnese il cui nome greco significa «dalle belle natiche».
- Nella smorfia la parola viene riportata così com'è, senza eufemismi: è una scelta coerente con lo spirito della tradizione, che preferisce immagini immediate e facili da ricordare.
- Proprio perché il termine è diretto, molti libri e siti moderni lo traducono in modo neutro con «il sedere», come si fa anche in questa pagina.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.