15 nella smorfia napoletana: il ragazzo
«'o guaglione»
Il numero 15 della smorfia napoletana è «'o guaglione», cioè il ragazzo. È una delle parole napoletane più conosciute anche fuori dalla Campania, usata per indicare un giovane, un ragazzo nell'età tra l'infanzia e quella adulta. Nella smorfia «'o guaglione» rappresenta la giovinezza, con la sua energia, la sua spavalderia e la sua voglia di crescere in fretta. La parola ha un tono affettuoso e insieme vivace.
Da dove viene questo significato
L'origine precisa dell'associazione tra il quindici e il ragazzo non è documentata. Una lettura diffusa la collega all'età: quindici anni sono il cuore dell'adolescenza, il momento in cui un bambino diventa appunto un guaglione. È un'interpretazione intuitiva, ma non abbiamo fonti che la confermino come origine certa.
La parola ha un femminile, «guagliona», e un diminutivo, «guagliunciello», che indica un ragazzino. Si usa anche in senso più ampio: a Napoli si può chiamare «guaglio'» un amico, un collega o un giovane sconosciuto, con un tono confidenziale. Si trovano grafie leggermente diverse, ma la forma più comune nelle liste è «'o guaglione». Nella vita di quartiere i guaglioni sono stati per molto tempo una presenza costante nelle strade: ragazzi che facevano commissioni, aiutavano nelle botteghe o imparavano un mestiere fin da giovanissimi.
L'etimologia della parola è discussa dagli studiosi e non c'è un'ipotesi accettata da tutti. Proprio questa versatilità ne ha fatto una delle parole simbolo del napoletano parlato, riconosciuta in tutta Italia anche grazie alle canzoni e ai film.
Il ragazzo nella cultura napoletana
- «Guaglione» è anche il titolo di una canzone napoletana del 1956, scritta da Nisa con musica di Giuseppe Fanciulli, presentata al Festival di Napoli e diventata molto popolare.
- Una parola vicina è «scugnizzo», che indica il ragazzo di strada napoletano, vivace e pieno di risorse.
- Nelle Quattro giornate di Napoli, l'insurrezione popolare del settembre 1943 contro le truppe tedesche, parteciparono anche molti ragazzi giovanissimi.
- Il personaggio del ragazzo napoletano sveglio e intraprendente è tornato spesso nella letteratura, nel cinema e nella musica, diventando uno dei ritratti più riconoscibili della città.
- Ancora oggi «guaglione» si usa anche tra adulti, in tono scherzoso o confidenziale, per sottolineare lo spirito giovanile di una persona più che la sua età.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.