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13

13 nella smorfia napoletana: Sant'Antonio

«Sant'Antonio»

Il numero 13 della smorfia napoletana è «Sant'Antonio», cioè Sant'Antonio. Si tratta di Sant'Antonio di Padova, uno dei santi più amati e invocati in tutta Italia e molto venerato anche a Napoli. A differenza di tanti altri numeri della lista, per il tredici esiste una spiegazione chiara e condivisa, legata al calendario delle feste religiose. Nella smorfia è uno dei pochi santi indicati per nome.

Da dove viene questo significato

Sant'Antonio di Padova si festeggia il 13 giugno, giorno della sua morte nel 1231. La coincidenza tra il numero e la data è la spiegazione più diffusa dell'associazione, ed è anche la più naturale: nella devozione popolare il tredici è da sempre il numero di Sant'Antonio. A Napoli la festa del 13 giugno è celebrata nelle chiese dedicate al santo e in molte parrocchie, con messe, processioni e la benedizione dei gigli, fiore che compare spesso nella sua iconografia.

Il legame si ritrova anche nelle pratiche religiose. La «tredicina» è una preghiera ripetuta per tredici giorni, che precede la festa del santo; esiste anche la devozione dei tredici martedì, sempre dedicata a lui.

Nato a Lisbona e morto a Padova, frate francescano e predicatore, Antonio è invocato per ritrovare gli oggetti smarriti, per proteggere i poveri e per chiedere aiuto nelle difficoltà di ogni giorno. Il cosiddetto «pane di Sant'Antonio» è un'antica forma di carità in suo nome. La sua tomba si trova nella Basilica di Sant'Antonio a Padova, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

I due Sant'Antonio nella tradizione napoletana

Che cos'è la smorfia

La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.

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