12 nella smorfia napoletana: il soldato
«'o surdato»
Il numero 12 della smorfia napoletana è «'o surdato», cioè il soldato. È una figura che ha attraversato tutta la storia di Napoli, città che per secoli è stata capitale di un regno e sede di caserme, fortezze e accademie militari. Nella smorfia il soldato rappresenta la disciplina e il servizio, ma anche la lontananza da casa e la nostalgia di chi parte. È una delle figure maschili più presenti nella lista.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'associazione tra il dodici e il soldato non è documentata. Non conosciamo una fonte che spieghi perché questa figura occupi proprio il dodicesimo posto, e le spiegazioni che si leggono sono ipotesi senza riscontri. Del resto la figura del soldato è comune a quasi tutte le tradizioni popolari europee, ed è naturale che compaia anche in una lista che descrive la società del suo tempo.
La forma «surdato» mostra due tratti della pronuncia napoletana: la «o» non accentata che tende a «u» e la «l» davanti a consonante che diventa «r», come in «curtiello» per coltello. Si trovano anche altre grafie, ma «'o surdato» è la più comune.
Per generazioni di uomini del Sud il servizio militare ha significato partire, spesso per la prima volta, dalla propria città o dal proprio paese. Per questo il soldato, nella cultura popolare, è anche una figura di separazione e di attesa. È anche per questo che tante canzoni napoletane parlano di partenze e di lontananza.
Il soldato nella storia e nella canzone napoletana
- «'O surdato 'nnammurato», scritta da Aniello Califano e musicata da Enrico Cannio nel 1915, racconta la nostalgia di un soldato al fronte per la donna amata ed è una delle canzoni napoletane più conosciute.
- La Nunziatella, scuola militare fondata a Napoli nel 1787 sotto i Borbone, è uno degli istituti di formazione militare più antichi d'Italia ancora in attività.
- Castel Sant'Elmo e il Maschio Angioino, che dominano il panorama della città, ricordano il lungo passato militare di Napoli.
- Durante la Prima guerra mondiale moltissimi giovani napoletani e del Mezzogiorno furono richiamati al fronte, e le loro lettere a casa sono oggi una fonte preziosa per gli storici.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.