Sito di sola informazione: qui non si gioca e non si danno consigli di gioco · Gioco vietato ai minori di 18 anniSolo informazione, nessun consiglio di gioco · Vietato ai minori di 18 anni · Gioco responsabile
Telegram Cerca

Home › Smorfia napoletana › 11

11

11 nella smorfia napoletana: i topolini

«'e suricille»

Il numero 11 della smorfia napoletana è «'e suricille», cioè i topolini. La parola è un diminutivo di «surice», il topo, e la forma al plurale con il suffisso affettuoso trasforma un animale poco amato in un'immagine quasi tenera. Il topo, del resto, è stato a lungo un ospite abituale di case, cantine e magazzini, e la smorfia lo inserisce tra le presenze più comuni della vita di ogni giorno. L'immagine è piccola, ma ben radicata nella vita di un tempo.

Da dove viene questo significato

L'origine dell'associazione tra l'undici e i topolini non è documentata. Non esiste una fonte che ne spieghi il motivo, e le interpretazioni proposte sono ipotesi. Si può notare che il numero è composto da due cifre uguali, ma non ci sono prove che questo abbia avuto un ruolo nella scelta.

La parola «surice» viene dal latino «sorex», che indicava un piccolo roditore; da qui anche l'italiano «sorcio». Il napoletano aggiunge il diminutivo «-illo», che al plurale diventa «suricille». Nelle liste si trovano grafie leggermente diverse, ma la forma più comune è «'e suricille». È un abbinamento naturale per chi conosceva bene la vita delle case di un tempo, dove gatti e topi convivevano sotto lo stesso tetto.

Nella smorfia i topolini arrivano poco dopo la gatta del numero 3, creando un richiamo spontaneo tra due animali da sempre legati nell'immaginario popolare. Gatto e topo compaiono insieme in favole, proverbi e cartoni animati di tutto il mondo, e la loro rivalità è diventata quasi un modo di dire per indicare due persone sempre in contrasto.

I topolini nella vita domestica e nell'immaginario

Che cos'è la smorfia

La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.

Condividi questa curiosità

Il gioco può causare dipendenza

Gioca solo se sei maggiorenne e con somme che puoi permetterti di perdere. Se senti di non avere più il controllo, chiedi aiuto: Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità, 800 558822 (anonimo e gratuito).

Probabilità ufficiali