10 nella smorfia napoletana: i fagioli
«'e fasule»
Il numero 10 della smorfia napoletana è «'e fasule», cioè i fagioli. È un'immagine che viene direttamente dalla cucina povera, quella delle famiglie che per secoli hanno fatto dei legumi la loro principale fonte di nutrimento. I fagioli erano economici, si conservavano a lungo e saziavano: non sorprende che abbiano trovato posto in una lista che descrive la vita di ogni giorno. Ancora oggi i legumi sono un pilastro della cucina napoletana.
Da dove viene questo significato
L'origine dell'associazione tra il dieci e i fagioli non è documentata. Non conosciamo una fonte che spieghi la scelta, e le interpretazioni che circolano sono ipotesi. Ci si può limitare a osservare che il significato appartiene al gruppo, molto numeroso nella smorfia, delle immagini legate al cibo. Il cibo, del resto, occupa un posto importante nella lista, accanto ai santi, agli animali e ai mestieri: segno di quanto la tavola, anche la più modesta, contasse nella vita delle famiglie.
La forma napoletana «fasule» deriva dal latino «phaseolus», da cui viene anche l'italiano «fagiolo». L'articolo «'e» indica il plurale maschile: in napoletano, a differenza dell'italiano, il plurale si riconosce spesso dall'articolo e dal cambio della vocale interna, più che dalla vocale finale.
I fagioli arrivati dalle Americhe nel corso del Cinquecento si diffusero rapidamente in Italia, affiancando legumi già conosciuti come fave, ceci e lenticchie. A Napoli e in Campania si coltivano ancora varietà locali di fagioli, apprezzate nella cucina tradizionale.
I fagioli nella cucina napoletana
- La pasta e fagioli, in napoletano «pasta e fasule», è uno dei piatti più tipici della tradizione: a Napoli si prepara spesso con la «pasta mista», cioè avanzi di formati diversi mescolati insieme.
- La cucina napoletana di tutti i giorni si è basata a lungo su legumi, verdure e pasta, mentre la carne era riservata alla domenica e alle feste, come nel caso del ragù.
- Nelle famiglie i legumi secchi si mettevano in ammollo la sera per cuocerli il giorno dopo, spesso a fuoco lento per ore.
- Fagioli, ceci, lenticchie e cicerchie fanno parte della cosiddetta cucina povera, oggi rivalutata anche per le sue qualità nutrizionali, perché i legumi sono ricchi di proteine vegetali e fibre.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.