25 nella smorfia napoletana: Natale
«Natale»
Nella smorfia napoletana il numero 25 corrisponde a «Natale», parola che si scrive allo stesso modo in napoletano e in italiano. È uno dei pochi casi in cui il legame tra numero e significato è evidente a tutti: il 25 è il giorno di dicembre in cui si celebra la nascita di Gesù. Per questo il numero richiama subito la festa, la famiglia riunita e il presepe.
Da dove viene questo significato
A differenza di molti altri numeri, il 25 ha un'origine chiara: il 25 dicembre è la data del Natale cristiano, celebrata a Roma almeno dal IV secolo. La smorfia non ha dovuto inventare nulla, ma ha semplicemente preso dal calendario una delle date più sentite dell'anno religioso e popolare. A Napoli, come in gran parte d'Italia, il periodo natalizio comincia di fatto l'8 dicembre, festa dell'Immacolata, quando per tradizione si allestiscono il presepe e l'albero.
Si tratta di un meccanismo simile a quello del 33, gli anni di Cristo: un numero legato direttamente a un elemento noto della tradizione cristiana. Proprio perché è così facile da ricordare, il 25 è uno dei significati più stabili della smorfia, identico in tutte le versioni.
Il Natale a Napoli
- Il simbolo del Natale napoletano è il presepe. Via San Gregorio Armeno, nel centro storico, è famosa in tutto il mondo per le botteghe degli artigiani che realizzano pastori e scenografie, e attira visitatori in ogni stagione. Per tradizione la statuina del Bambino viene messa nella mangiatoia solo a mezzanotte della vigilia, un gesto che in molte case segna l'inizio vero e proprio del Natale.
- Il presepe napoletano del Settecento mescola la Natività con scene di vita quotidiana: osterie, mercati, mestieri. Uno degli esempi più celebri, il presepe Cuciniello, è esposto al Museo nazionale di San Martino.
- Eduardo De Filippo ha dedicato al Natale la commedia «Natale in casa Cupiello», in cui Luca Cupiello si ostina a costruire il presepe e a chiedere al figlio «Te piace 'o presepio?».
- Anche la tavola ha i suoi riti: il capitone, che nella smorfia è il 32, gli struffoli, i roccocò e i mustaccioli sono tra i piatti e i dolci tipici delle feste.
Che cos'è la smorfia
La smorfia è un'antica tradizione napoletana che associa a ciascun numero da 1 a 90 un significato: oggetti, persone, situazioni, parti del corpo. Il nome viene comunemente collegato a Morfeo, il dio greco dei sogni, perché per secoli la smorfia è stata usata per «tradurre» i sogni in numeri. Oggi è soprattutto un pezzo di cultura popolare, fatto di modi di dire, ironia e memoria familiare.